E se scrivere significasse attraversare la memoria delle opere per inserirvi la propria? Di fronte alla pagina bianca, un giovane autore intraprende un viaggio vertiginoso attraverso i secoli per comprendere da dove nascano le storie. Da Boris Vian a George Sand, da William Shakespeare a Sofocle, le voci del passato dialogano e si illuminano a vicenda. Sul palco, tre attori – un trio comico – incarnano queste figure con una libertà gioiosa, all'interno di una messa in scena essenziale in cui è l'immaginazione a fare tutto. A poco a poco, emerge un'evidenza: creare significa dialogare con chi ci ha preceduto. Tra umorismo, musica e pensiero in movimento, lo spettacolo celebra il mistero, rimasto intatto, dell'invenzione.
«Un omaggio giocoso e pertinente all'eterna trasmissione delle storie.» Théâtral Magazine
«Tutto conquista nella recitazione di questi attori eccezionali.» Coups d’oeil
«Fanno venire voglia di rileggere i classici.» Cult News
«Un viaggio nelle viscere della letteratura.» L’affiche.co